Può capitare, soprattutto con immobili di recente costruzione o ristrutturazione, di scoprire discrepanze tra quanto effettivamente realizzato e ciò che è riportato nelle mappe catastali. Un caso comune è quello di un lucernario non segnato nella mappa catastale, pur essendo presente nei disegni autorizzati dal comune. Questa discrepanza può generare dubbi sulla regolarità dell'immobile, soprattutto in situazioni di contenzioso con il costruttore.
Quando il catasto non coincide con la realtà: come affrontare il problema
Immagina di avere una mansarda con più lucernari e di scoprire, magari durante un controllo o una richiesta di aggiornamento catastale, che uno di questi non è riportato sulla piantina catastale. Se da un lato il lucernario è presente fisicamente e autorizzato nei progetti comunali, dall’altro la mancanza di corrispondenza con il catasto può sembrare preoccupante.
In realtà, le mappe catastali non sono strumenti che attestano la legittimità edilizia di un immobile. Gli atti autorizzativi del comune, come concessioni edilizie, permessi di costruire e progetti approvati, sono i veri documenti che determinano la regolarità di un edificio. Tuttavia, una difformità tra catasto e realtà può comunque causare problemi, soprattutto in presenza di infiltrazioni o altre problematiche che coinvolgono l'intervento di un consulente tecnico d'ufficio (CTU) nominato dal tribunale.
Come risolvere la discrepanza catastale?
Nel caso di un lucernario non segnato in mappa catastale, la soluzione più comune è quella di aggiornare la planimetria catastale. Questo passaggio può essere eseguito tramite un tecnico abilitato, come un architetto o un geometra, che presenta una dichiarazione di variazione catastale. Se il lucernario è già presente nei disegni autorizzati, l’aggiornamento catastale dovrebbe essere piuttosto semplice, e si può farlo passare come un “errore grafico”.
La causa con il costruttore: come comportarsi?
Se oltre alla discrepanza catastale, l’immobile presenta problemi di infiltrazione e si intende fare causa al costruttore, è importante chiarire ogni possibile difformità prima dell’intervento del CTU. Durante una perizia, il consulente si concentrerà sull'origine delle infiltrazioni, ma qualsiasi irregolarità potrebbe comunque emergere e complicare ulteriormente la situazione.
In questi casi, è fondamentale che il tecnico incaricato dal proprietario si coordini con i tecnici comunali per chiarire la posizione del lucernario e fare in modo che l’aggiornamento catastale venga effettuato correttamente prima di un eventuale contenzioso.
Conclusione
Se ti trovi in una situazione simile, la prima cosa da fare è verificare che il lucernario sia effettivamente autorizzato nei progetti comunali. Se così fosse, l’aggiornamento catastale rappresenta una procedura semplice per regolarizzare la planimetria. Inoltre, è consigliabile assicurarsi che il proprio tecnico di fiducia segua attentamente la pratica, soprattutto in vista di una possibile causa legale con il costruttore.
Aggiornare la mappa catastale e mantenere una documentazione chiara e completa può proteggerti da eventuali complicazioni future, garantendo che il tuo immobile sia conforme sia dal punto di vista urbanistico che catastale.